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Caro tempo, smetti di passare così in fretta

tempo
Photo credit: zeus news

Caro tempo,

il tuo comportamento non mi è mai piaciuto, tu corri e pretendi che le persone stiano al tuo passo; non è una cosa molto carina lo sai? Io a volte vorrei fermarmi, tenere il preciso momento che sto vivendo stretto a me e invece tu mi trascini via e in un lampo sono già passati gli anni. Ogni tanto potresti almeno rallentare, lasciare alle persone lo spazio per respirare e farle capire qual è il modo migliore per vivere questa vita che sembra sempre così lunga e straziante, ma quando arrivi alla fine faresti qualunque cosa per averne ancora un po’.

E poi sembra che ci prendi sempre in giro perché quando mi annoio non scorri mai, quando aspetto una certa data per vedere una persona importante tu fai sembrare le giornate mesi interi e poi quando finalmente arriva il fatidico giorno questo sparisce senza nemmeno il tempo di accorgermi cosa stava succedendo o di dire tutto ciò che avevo per la testa.

Sembra ieri che andavo a scuola e guardavo i cartoni animati il pomeriggio alla tv, il giorno in cui ho preso la patente e quello in cui ho trovato il mio primo lavoro, mentre oggi sono qui a 23 anni e due giorni di vita e quando mi guardo indietro mi sembra di aver vissuto così tanto anche se in realtà il tempo è volato. Rallenta per favore, perché sennò rischio di svegliarmi domani e aver già ottant’anni, io voglio vivere appieno tutto, voglio che ti fermi per permettermi di annusare il profumo del mare e studiare a memoria il viso di chi amo in modo da non scordarmelo più anche quando un giorno se ne andrà.

Continuiamo a correre dietro a quella maledetta lancetta, a riempire le nostre ventiquattro ore giornaliere con cose che dovremmo fare, lasciando così poco tempo per ciò che vorremmo davvero che spesso non riusciamo a concludere, a raggiungere i nostri sogni.

Non dico di fermarti, ma ogni tanto rallenta e dacci il tempo di respirare, di lasciarci andare, perché non siamo fatti per vivere di rimpianti, quelli non li vorremmo mai.

Una nuova panchina non solo mia

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Photo credit:margaritaojeda.com

Un posto diventa importante perché qualcuno lo ha reso tale. Anche una panchina davanti ad una fontana senz’acqua, quella che si trova tra il pokestop e il mio parcheggio, proprio quel posticino all’ombra che troppo spesso mi viene rubato. Non ho mai dato importanza a quella panchina finché non sei arrivato tu e, anche se non ci ho passato poi così tanto tempo, sei comunque riuscito a renderla speciale, a farla diventare la nostra panchina al parco. Che poi di panchine ne ho viste tante, tutti i miei lettori sanno quanto sono importanti nei miei ricordi, ma questa è diversa dalle altre. Questa mi ricorda tutti i momenti passati con te, momenti che ho avuto paura di affrontare a causa di un passato di cui non hai colpa e che ho trovato la forza di superare solo quando ho vissuto la conseguenza della tua perdita. Dico sempre che un giorno porterò l’acqua a quella famosa fontana vuota, per riempirla esattamente come tu hai riempito il mio cuore di felicità così, se mai riavrò la fortuna di stare seduta li con te, forse il rumore dell’acqua ci ricorderà quello del mare dove teniamo custoditi i nostri ricordi più belli. Vorrei tenerci sempre li, come in una fotografia, avvolti in un abbraccio e circondati da quella magia che ho visto solo nei film più belli dove dopo tutti i problemi arriva sempre il lieto fine.

Sfuggire al destino almeno una volta

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Photo credit: web

Tutte le persone entrano nelle nostre vite per un motivo, restano il tempo necessario e poi ci lasciano, spesso come se non fossimo mai stati niente per loro. Il destino ci fa incontrare queste persone, a lui basta che noi impariamo la lezione e poi ci porta via tutto perché non ne abbiamo più bisogno, ma la verità è che troppo spesso non lo accettiamo. Vorremmo tenere la mano stretta alle persone che amiamo, ma questo non basta; restiamo legati alla loro anima anche se ormai essa è altrove.
La verità è che le persone che incrociamo hanno sempre un peso nelle nostre vite, che sia leggero come una piuma o grande quanto un macigno lasciano sempre un segno, non importa se ci sono state il tempo di uno scambio di sguardi al bar o per metà della nostra esistenza; tutte cambiano le nostre vite.
Ho imparato con il tempo che nulla dura per sempre. Alla fine delle notti estive sorge il sole, dopo giornate intere passate a piangere spunta sempre un sorriso e le persone che hanno fatto parte delle nostre vite se ne vanno diventando dei fantasmi che vivono nei nostri ricordi.

Non ho accettato il volere del destino e ho cercato di trattenerti a tutti i costi finché non hai mandato uno di quei messaggi che significano la fine.
Eppure mi hai chiesto di incontrarci. Ti ho risposto che va bene e che ci sarò sempre, mi basta sapere il luogo e l’ora. Mi hai chiesto di vederci in una sera senza nuvole in cui avrei potuto aspettare di vedere la stella cadente che mi sono persa la notte di San Lorenzo. Mi hai chiesto di rivedere di nuovo i tuoi occhi in una sera di fine estate, quando ormai fa abbastanza fresco da poter prendere in prestito una tua felpa con la scusa del freddo.

Photo credit: web
Photo credit: web

Io invece ho chiesto alle mie gambe di non correre verso di te, ho chiesto al mio cuore di non esplodere, alle lacrime di non scendere e ad ogni singola parte del mio corpo di non abbracciarti. Ho pregato i miei occhi di non incrociare i tuoi perché dentro ci vedo il mare piatto e calmo, a differenza di quello dentro la mia testa che è una tempesta perenne.

La verità è che non riuscirò a fingere di non provare niente. Provo rabbia, tristezza, amore. Tutto traspira, tutto arriverà a te. Anche la speranza di riuscire a sfuggire al destino, solo per questa volta.

 

Una canzone per ogni singolo ricordo

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Photo credit: nonsolocultura.studenti.it

La musica ha un potere davvero straordinario, una sola canzone è in grado di riportarci in un momento preciso passato della nostra vita oppure ad una persona specifica, è come se riascoltando quella determinata canzone prendessimo una macchina del tempo e tornassimo a quei momenti passati che, belli o brutti, sono stati e hanno lasciato un segno indelebile nella nostra vita.

E’ davvero curioso scoprire come dopo tanti anni, quando sentiamo una determinata canzone ci compare un sorriso spontaneo sul volto; questo perché tutti noi abbiamo la compilation della nostra vita ed una colonna sonora che ne è la protagonista. La musica esiste praticamente da sempre ed è in grado di risvegliare in noi le sensazioni e le emozioni più disparate: rabbia, tristezza, ma anche gioia e speranza.

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Photo credit: gentletude.com

Una sola canzone ci può ricordare di non commettere gli stessi errori o può anche farci tornare il buon umore! Tutto sta nell’importanza che diamo a quell’insieme di note e alla relativa voce, se presente. Personalmente vorrei poter avere la musica costantemente con me, ovunque vada, perché è davvero capace di cambiare la nostra giornata e tutti quanti cammineremmo a testa alta e con il sorriso. Se potessimo ascoltare musica ventiquattro ore al giorno ci sveglieremmo sempre di buon umore e guarderemmo tutto ciò che abbiamo attorno in una maniera completamente diversa!

Penso che non esista persona al mondo a non cui piace la musica, certo ognuno ha il suo stile ed il suo genere preferito, ma una vita senza musica è una vita senza senso che non capisco come possa essere vissuta.

Tutto sta nel cercare la canzone giusta per quel determinato momento, premere play e cantare come se nessuno ti stesse ascoltando o almeno fingere nel caso in cui non si sappiano le parole. Scegliete la musica sempre, perché le persone deludono, ma la vostra canzone non lo farà mai!

 

Il mare di notte non era programmato

Photo credit: Nicole Sudano
Photo credit: Nicole Sudano

Ho sempre descritto il mare di notte come qualcosa di magico, tu seduto sul pontile illuminato dalla luna e le onde che si intersecano sotto di noi quasi come se volessero accompagnare la musica che si sente in lontananza.
Sappiamo tutti che la vita non è facile, che tra poche ore questa spiaggia si riempirà di bambini urlanti che litigheranno per il secchiello abbandonato accanto a noi e dei loro genitori nervosi a causa del traffico, ma il momento che viviamo ora è la felicità. Una felicità della quale sono terrorizzata e che sto dicendo di vivere a piccoli passi anche se in realtà mi ci sto buttando a capofitto senza nemmeno rendermene conto.
Il mare stanotte non era programmato però è successo, l’stinto mi ha portata ad andare fino a qui. Dovevo imparare da sola cosa significa davvero stare bene, dovevo finire di pagare la macchina, mettere da parte i soldi per un appartamento e trovare un coinquilino, dovevo viaggiare; mentre le farfalle nello stomaco e i sorrisi per qualcuno che non fossi io dovevano starsene fuori dal mio percorso, possibilmente per sempre o almeno per qualche anno dai, che senza amore nessuno ci può stare. Nemmeno tu eri programmato, esattamente come il mare in una serata che avrebbe dovuto già finire, ma così non è stato. Sei un fuori programma ed ora per colpa della tua strana faccia dovrò inserirti nella mia lista delle cose da fare per essere felice, che poi con il tempo potresti anche farmi male, ma la paura di perderti è diventata più grande della paura di soffrire.
Il mare di notte è davvero magico, ma ciò che rende magiche tutte le altre cose sono le persone che ti danno il coraggio di affrontare tutto e quelle per cui vale la pena perché riescono a salvarti dai tuoi demoni.

Prendete del tempo per voi stessi

priorità a voi stessi
Photo credit: dreamstime.com

Ci sono quei giorni in cui esci di casa e cammini per le vie principali della città e sei stranamente felice, non senti il peso della solitudine perché per una volta la scelta è tua e decidi di prenderti del tempo esclusivamente per te stessa. Ti siedi al primo tavolo del bar e ordini un cappuccino, lo sorseggi osservando le persone che animano la città portando fuori il proprio cane o parlando tra di loro; poi c’è quella coppia di amici nel tavolo accanto al tuo che condividono le notizie del giornale che hanno letto quella mattina e si tratta di belle notizie, non le solite tragedie. Degli innamorati poco più in là si raccontano la giornata precedente e ne sono entusiasti, poi organizzano quella vacanza sognata da sempre che finalmente possono permettersi. Sei felice, la loro felicità ti contagia e vedi il mondo con occhi diversi, ti sembra così pieno di opportunità come se tutto fosse possibile, dimentichi i problemi e non vedi gli ostacoli che troppo spesso la vita ti pone, ma oggi no, oggi guardi la tua esistenza con occhi totalmente diversi senza un apparente motivo. Siete voi stessi a scegliere se questa giornata andrà per il meglio o meno, è il peso che date al susseguirsi degli eventi che porta al risultato finale e dovete sempre impegnarvi per avere un risultato positivo a fine giornata; ogni tanto fermate le vostre vite e prendete del tempo per voi stessi.

stare da soli
Photo credit: ideeviaggi.zingarate.com

Entrate nella libreria della vostra città e scrutate i titoli dei libri immaginando il prossimo acquisto, anzi non aspettate proprio e comprate quel portale della felicità, si proprio quello con la copertina colorata che vi ha stupito già dalla vetrina, quello che vi ha convinti ad aprire la porta ed entrare li dentro. Chiedete un consiglio al commesso, qual’è il libro che gli ha cambiato la vita per il meglio e che lo ha spinto a lavorare proprio li? Non date per scontato che faccia quel lavoro solamente perché non ha trovato niente di meglio, immaginate che l’abbia scelto lui, che la fortuna ha aiutato almeno qualcuno e che presto passerà anche da voi. Uscite dal negozio con l’aria soddisfatta, non di chi ha appena speso trenta euro, ma di chi ha appena comprato un sogno.

Prendete il tempo che vi serve per migliorare le vostre vite, ogni giorno, sempre di più. Sarete grati a voi stessi per questo.

Una sola canzone per noi non basta

Ogni persona è collegata ad una canzone particolare e appena quest’ultima va in play ricordiamo ogni singolo momento che le appartiene, diventa la colonna sonora di quel periodo e rappresenta la felicità, ma allo stesso tempo anche la nostalgia.

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Photo credit: wineweddingitaly.com

Nel nostro caso è un po’ diverso perché una sola canzone non basta per raccontare un rapporto così incasinato che forse nemmeno esiste. Ho una canzone per la prima volta che ci siamo incontrati ed è la stessa che suona ogni volta che balliamo, poi c’è la canzone che ascoltavo quando soffrivo per la tua mancanza mentre tu dicevi che non potevamo vederci, ma anche se non lo ammettevi so che la soffrivi anche tu; la canzone più utilizzata nel nostro rapporto è quella che cantavo per dirti vaffanculo quando volevo cancellare tutto ciò che riguardava quel noi che in realtà non c’è mai stato. C’è una canzone per quella volta che mi hai salutata felice di vedermi dopo tanto tempo e io ti ho risposto così indifferentemente che tu hai creduto non mi importasse anche dopo che ho confessato di aver guardato verso di te mentre ballavi. Ora c’è la canzone che ascoltavo mentre mi tenevi le cuffie sulle orecchie, tu cantavi e io ballavo mentre il tempo si fermava, ora quella canzone ti porta a cercarmi e ad ammettere tutto ciò che hai nascosto in questi anni, mentre io mi allontano il più possibile anche ora che confessiamo sempre di mancarci senza mai rimediare del tutto a questo vuoto che creiamo. Cerchiamo sempre di restare vicini tenendo i cuori distanti e questa forse è l’unica cosa che ci riesce bene. Sei l’insieme di tutto ciò che non voglio, ma allo stesso tempo mi trovo qui a scrivere di te, a raccontare di quando mi hai detto di avere paura che io cominci a tenerci troppo, eppure non vuoi che io dimentichi chi sei.

Continui a ripetermi che devo andare via, ma poi gli abbracci li fai durare un’eternità e mi ci sono voluti anni per capire il casino che hai nella testa, anche se è lo stesso mio.
Ho sempre pensato che certe persone sono destinate a restare legate, non so se il mio filo rosso di quella leggenda giapponese sia collegato al tuo, so solo che siamo speciali quel tanto che basta da ritrovarci sempre al punto di partenza, senza arrivare mai al traguardo perché ci va bene così.

Forse l’unica cosa che ci lega davvero è la musica, la magia che si crea mentre balliamo e sappiamo entrambi di essere un’insieme di canzoni che non vorranno mai mixarsi tra di loro perché non permettiamo loro di appartenersi semplicemente perché noi saremo sempre nemici dell’amore.

Un intrecciarsi di anime il cui obiettivo in comune è vivere

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Photo credit: blog.libero.it

 

Certi eventi mi fanno capire che tutto si trasforma, nulla resta immutabile. A volte le nostre strade si incontrano con altre persone mentre altre si dividono e ogni giorno scegliamo il nostro destino facendo delle scelte credendo che sia quello che è meglio per noi o semplicemente ciò che pensiamo di dover fare, ma la verità è che siamo otto miliardi di anime connesse tra di loro, anime con lo stesso scopo di sopravvivere nel modo migliore che crediamo.

A volte la partenza di qualcuno ci rende molto più tristi di quello che avremmo mai creduto perché rompe un equilibrio nonostante non avremmo mai creduto che contasse nella nostra vita in maniera così marcata. Noi stessi potremmo cambiare l’intera vita di uno sconosciuto con un piccolo gesto, uno sguardo, un sorriso. Abbiamo un potere immenso e nemmeno ce ne rendiamo conto perché siamo troppo abituati a sottovalutarci, siamo delle anime sensibili perché nessuno di noi riesce a combattere la morte e cerchiamo di sentirci forti e potenti a modo nostro, ma siamo solo una piccola parte dell’universo così insignificante ed al tempo stesso così importante per il piccolo nucleo di persone che abbiamo attorno.

anime intrecciate
Photo credit: facebook.com

A volte il susseguirsi degli eventi è in grado di farmi tornare a casa con un sorriso gigantesco, mi sono resa conto che le persone sono ancora in grado si stupirmi e si, forse solamente per poco tempo, ma se succede qualcosa di bello vorrà pur dire qualcosa no? Ci sono ancora delle persone in grado di amare ed essere amate, aiutare e farti sentire parte di qualcosa.

Siamo tutti parte di un mondo che ancora non riusciamo a capire del tutto e molto probabilmente non lo faremo mai, ecco perché come anime dobbiamo stare vicina l’una all’altra, sostenerci e aiutarci sempre; la vita sarà molto più facile sapendo di avere qualcuno su cui poter contare sempre.

Una vera e propria giornata di merda

Ho sempre cercato di darvi speranza, di farvi sognare e soprattutto vi ho sempre detto quanto la vita è bella e debba essere vissuta, bé sapete una cosa? Oggi è stata una vera e propria giornata di merda e ne sono felice, perché anche se le giornate fanno schifo non potranno cambiare il mio umore, si tratta solo di eventi e non meritano importanza.

giornata di merda
Photo credit: pensieridiluce.it

Per alcuni si tratta di un dio, per altri è il destino, qualcuno di voi lo chiama Karma; ma qualunque cosa sia deve smetterla di far andare le cose storte, devo imparare una lezione? Fatemi trovare una scritta sul muro davanti casa, non due auto rotte in un giorno e ore dispersa nel paesino di uno stato estero, soprattutto se a rimetterci non sono la sola. Capiamo il motivo per cui ci succedono le cose nella vita allo stesso modo in cui ci capiamo tra uomini e donne: possiamo tirare a indovinare, ma non comprenderemo mai l’una il pensiero dell’altro e comunque nessuno cercherà nemmeno di farcelo capire.

Sono passata oltre a tutto il casino di oggi, davvero. Ci ho riso su e mi sono anche divertita, nonostante non sia arrivata a destinazione questa è comunque una bella storia da raccontare; a me non è mai interessato raggiungere i miei obiettivi alla fine dei conti, ma vivere il viaggio che facevo per raggiungerli. Sembra tanto una frase da film, ma è il cammino che fai che conta

giornata di merda
Photo credit: maryssweet.blogspot.com

davvero, è quello che ti fa crescere e ti fa capire le cose importanti della vita, una di queste potrebbe essere proprio il fatto che il tuo obiettivo non è quello che pensi tu, il tuo obbiettivo lo stai vivendo in questo momento ed è la felicità. Quindi sono felice per il viaggio di oggi, anche se questa è una vera e propria giornata di merda.

Non date al susseguirsi degli eventi il potere di peggiorare il vostro umore, ancora peggio non date questo potere alle persone; noi stessi dobbiamo essere il regolatore del nostro umore e nessuno ha il diritto di prenderselo e modificarlo a suo piacimento. Oggi è una vera e propria giornata di merda perché qualcuno mi ha voltato le spalle, mi sono sentita presa in giro e abbandonata, ma queste cose sono inevitabili, lo saranno sempre finché avremo a che fare con altri esseri umani e poi oggi non è stato davvero così male se penso al fatto che alla fine a casa ci sono tornata nonostante tutto.

Sono ancora qui

Mi sono allontanata da questo posto, dico che è a causa del fatto che ho trovato un lavoro, ma la verità è che non centra assolutamente nulla. A volte devi allontanarti da tutto per capire che ciò che è meglio per te non è sempre ciò che desideri e devi decidere se fare ciò che è meglio o ciò che vuoi, il problema è che troppo spesso siamo così confusi e presi dagli eventi che non sappiamo nemmeno noi cosa vogliamo.

Ogni tanto dobbiamo fermarci, prendere l’auto, il treno o qualunque altro mezzo che ci porti in un luogo lontano, dobbiamo spegnere i cellulari e restare soli con noi stessi, camminare senza una meta precisa e vedere il mondo come se fosse la prima volta, come se fossimo dei totali estranei alla nostra vita quotidiana e alle persone che abbiamo intorno. Non sono mai stata una persona solitaria, ma mi sono sempre sentita sola; ho sempre convinto me stessa di non afferrare nessun momento perché nulla dura per sempre, ma a dire il vero non è mai servito a molto.

ancora qui
Photo credit: immagini.4ever.eu

Una volta mi è stato detto che io sono una persona che dimentica subito, che non sta male e va sempre avanti come se non gliene fregasse nulla. Mi piacerebbe riuscire ad adottare il metodo cactus con tanta facilità, ma almeno mi consola il fatto che riesca a far credere ciò agli altri. La verità è che sono convinta che ogni singola persona o situazione ti lasci un segno, chi più, chi meno. La cosa più difficile da accettare è il cambiamento, la rottura di tutti gli equilibri che avviene non appena una persona lascia la tua vita, degli equilibri che non torneranno mai come prima e lasciano dei danni irreparabili e io troppo spesso resto legata al passato e non riesco ad accettare che il tempo passi, vorrei tenere sempre tutto così com’è nel presente perché non voglio dover più dire addio ad una persona, ad una cosa, ad un evento, ad un’età.

L’addio peggiore però è quello che dai a te stessa quando ti accorgi di non essere più la persona di un tempo e decidi di non riprenderti perché sai che è meglio così.

Nonostante tutto sono ancora qui, su questa panchina virtuale da me creata che non abbandonerò mai e uno dei motivi siete voi che continuate a farmi visita anche se non pubblico nulla.